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Breve storia del premio "Adelio Ferrero"

La manifestazione ha luogo per la prima volta il 24 settembre 1978, a un anno dalla scomparsa improvvisa del primo Presidente del Teatro Comunale di Alessandria, che aveva cominciato a gestirne l’imminente apertura, per il tramite dell’Azienda Teatrale Alessandrina, la nuova municipalizzata appositamente concepita per gestirlo, dal giugno dell’anno precedente.

La nascita del Premio e la sua prima assegnazione (ex-aequo al ferrarese Eric Michael Scullin e al modenese Flavio Tuliozi) coincisero con la prima apertura al pubblico del nuovo Teatro, e con l’intitolazione ad Adelio Ferrero della Sala che tuttora porta il suo nome.

Si sono da allora succedute, a cadenza annuale altre 32 edizioni.

Dal 1991, il concorso riservato ai giovani aspiranti saggisti, che è sempre stato il filo rosso di continuità dell’iniziativa, corrispondente all’idea originaria, messa in campo ventiquattro anni fa dalla famiglia Ferrero, dall’A.T.A. e dalla rivista “Cinema e Cinema” (che Adelio aveva fondato e dirigeva a Bologna dal ’74) , è stato affiancato da una nuova sezione, dedicata agli aspiranti recensori.  Nel 2002 si è aggiunta una terza, autonoma sezione, gestita dalla “Scuola Holden” di Torino, che premiava a sua volta la recensione ritenuta più interessante dal punto di vista del possesso di una scrittura “narrativa”.

Fin dalla seconda edizione, nel 1979, il Premio fu affiancato da un seminario critico, inizialmente da dedicarsi a una tematica particolarmente affine alla ricerca di Ferrero. Quell’anno riguardò Godard, con relazioni e comunicazioni di Rondolino, Grignaffini, Farassino, Fofi e Allegri. E da una mostra d’arte contemporanea, anch’essa prima di una serie, Images, nella quale sedici artisti italiani e stranieri (tra cui Schifano, Rotella, Sarri) furono posti a confronto sul tema appunto dell’immagine.

I seminari proseguirono negli anni successivi. Da ricordare quelli sul lavoro di Ferrero come critico cinematografico, teatrale e televisivo (1980: con Morandini, Fink, Fofi e l’anteprima nazionale assoluta di Panni sporchi di Giuseppe Bertolucci presentata dall’autore); sull’opera di Luis Bunuel (1981: con Cattini, Tinazzi, Abruzzese, Masi, Costa, Cremonini,  Fink, Rondolino, Farassino  e Sanguineti, gli ultimi due anche in qualità di coautori-presentatori de Il rasoio di Bunuel prodotto dalla Rete Due della Rai); sul cinema francese 1943-1956 (1982: Costa, De Vincenti, Pellizzari, Quaresima, Detassis, Fink, Grignaffini, Redi, Turconi, Tinazzi), entrambi questi ultimi preceduti da un’ampia retrospettiva e corredati da un numero speciale apposito della rivista “Cinema e Cinema”.

Fecero da sfondo a queste due edizioni rispettivamente una mostra fotografica di Marilaide Ghigliano e una sulla pittura di ispirazione cinematografica di Nani Tedeschi.

Un salto di qualità si realizzò con l’edizione 1983, allorché, in collaborazione con la Rai (e con il Gruppo Cinema Alessandria e la Federazione Italiana Cineforum, entrambi entrati in “ditta” due anni prima) ebbe luogo la tre giorni del grande convegno nazionale TeleSchermo, con assi d’indagine dedicati alla nuova programmazione del cinema in tv, allo sviluppo delle nuove tecnologie televisive, e ai ruoli della tv come committente, informatrice, produttrice e garante del mercato del cinema. Ebbe luogo in quell’occasione la prima dimostrazione pubblica sperimentale del funzionamento del Televideo. Oltre venticinque i relatori, con massiccia discesa in campo dei quadri RAI coinvolti: Bozza, Costa, Freccero, Ghezzi, Ivaldi, Scaffa,  Barbieri, Castelli, Iacona, Lionetti, Pironi, Richeri, Fuà, Canepari, Cesareo, Natoli, Rolando, Vecchi, Zambelli, Fink, Gambarotta, Mauro, Pellizzari, Signetto, Torri, Zambetti e Cascino.

Tema del seminario dell’84 fu il remake (tavola rotonda con Almansi, Celant, Costa, Croce Bermondi, Restagno e Tinazzi); nell’85 il trentennale della fondazione del Circolo del Cinema di Alessandria, fondato sempre da Ferrero; nell’86 la presentazione dell’incipiente nuova serie di “Cinema & Cinema” (coi redattori Grignaffini, Pellizzari e Quaresima).

Altra edizione di grande rilevanza quella del 1990, per il duplice binario di un seminario universitario trinazionale Italia-Francia-Germania sull’insegnamento del cinema (con Rondolino, Odin, Witten, Costa, Brunetta, Schenk, Tinazzi, Quaresima, Cesareo, Ortoleva, Ottaviano, Grignaffini) e una retrospettiva di Alberto Lattuada, conclusa da un suo incontro/confronto pubblico con Carlo Mazzacurati, coincidente con la prima de Il prete bello.

Nel ’91, spazio agli allora giovani registi italiani: Davide Ferrario, Silvio Soldini e Gabriele Salvatores, chiamati rispettivamente a presentare La fine della notte, L’aria serena dell’Ovest e Mediterraneo. Pochi giorni dopo sarebbe intervenuta la designazione, e successivamente la vittoria dell’Oscar da parte di Salvatores. Tavola rotonda finale sul rapporto giovane cinema/giovane critica, con la partecipazione loro e di Costa, Farassino, Fink, Fornara, Grignaffini, Morandini, Pellizzari, Rondolino, Quaresima e Tinazzi. Il filone sarebbe proseguito per altri due anni, coinvolgendo Daniele Luchetti, Fulvio Accialini e Lucia Coluccelli, Umberto Marino, Mario Brenta.

Reitz e Antonioni al centro delle edizioni ’95 e ’96: dal ’97, poi, ha preso le mosse per un triennio una nuova serie di seminari laboratoriali aperti ai giovani concorrenti, che hanno riguardato rispettivamente il fare critica, la sceneggiatura e la musica da film.

Dopo una pausa di riflessione e la ripresa definitiva del 2001, dall’anno successivo il Premio si è presentato in una nuova cornice, grande e finalmente stabilizzata del Festival della Critica <Ring!>, che l’ASPAL, la nuova società per azioni di gestione del Teatro Comunale, diretta da Anna Tripodi, ha affidato a un coordinamento collettivo, assicurato da Alberto Barbera, Bruno Fornara, Lorenzo Pellizzari (Presidente della Giuria del Premio fin dalla fondazione) e Nuccio Lodato. Una proposta di manifestazione originale e innovativa, cui fin dall’esordio è arriso un successo nazionale decisamente fuori dall’ordinario, grazie anche all’eccezionale performance donatale, fin dalla prima serata dell’edizione inaugurale, da un promotore d’eccezione, un Nanni Moretti in stato di assoluta grazia.

Ring! si è svolto regolarmente fino al 2010.

Dall’ottobre 2010 il Teatro Comunale è chiuso per contaminazione da amianto e tutte le sue attività si sono interrotte.

Nel 2015 su iniziativa del Comune di Alessandria tramite la sua Azienda Speciale Costruire Insieme e del Circolo del Cinema “Adelio Ferrero” in collaborazione con le Edizioni Falsopiano è ripartita la trentaduesima edizione del Premio.

I protagonisti del cinema e della critica, invitati a partecipare, hanno aderito con entusiasmo a tre giorni di convegni, incontri, spunti, lezioni, divagazioni, attorno al cinema (Roberto Perpignani, Alessandro D’Alatri, Roberto Faenza, Stefano Della Casa, Oreste De Fornari).

Sempre su iniziativa del Comune di Alessandria, l’ASM Costruire insieme con il Circolo del Cinema “Adelio Ferrero” in collaborazione con le Edizioni Falsopiano organizza per il 2016 la trentatreesima edizione del Premio con veste rinnovata; alle sezioni recensioni e saggi si è aggiunta la parte relativa ai video - saggi. 

Dal “Ferrero” sono passati, in  più di un trentennio di svolgimento, i più bei nomi nuovi della critica e del giornalismo italiani: o come vincitori (è stato il caso, tra gli altri, via via nel tempo, di Enrico Giacovelli, Fabio Matteuzzi, Giovanni Bogani, Vincenzo Buccheri, Emiliano Morreale, Giuseppe Ascione, Luca Malavasi) o come “piazzati” (tra i molti altri, Fabio Ferzetti) o addirittura come…esclusi (accadde, alla prima edizione, niente meno che all’accoppiata Davide Ferrario - Alberto Crespi, “colpevoli”…di essere già troppo noti e affermati in collaborazioni critiche allora, nel lontano 1978).

Finanziatori e Sponsor dell’iniziativa sono stati, negli anni: Regione Piemonte, Ministero dello Spettacolo, Fondazione CRAL, Provincia di Alessandria.

Nel 2017, dal 12 al 15 ottobre, Alessandria ha ospitato la prima edizione del Festival “Adelio Ferrero”: quattro giorni di incontri, visioni, proiezioni, dibattiti, assieme ai protagonisti del cinema e della critica.

La manifestazione ha visto - a fianco del consueto Premio dedicato alla critica cinematografica giunto alla trentaquattresima edizione - una vera e propria kermesse di incontri con registi, esperti di cinema e scrittori.

Il Festival è stato promosso congiuntamente dall’Amministrazione Comunale di Alessandria, dal Circolo del Cinema “Adelio Ferrero”, da “ASM Costruire Insieme” e dall’Associazione di cultura cinematografica e umanistica “La Voce della Luna”.

La kermesse ha avuto inizio giovedì 12 ottobre alle ore 19, presso la sede dell’associazione Cultura e Sviluppo (piazza De André, Alessandria), con il convegno su Marco Ferreri, cineasta italiano visionario e celeberrimo, oggi un po’ dimenticato a oltre vent’anni dalla sua scomparsa. Ferreri è un nome con il quale occorre confrontarsi, oggi, per ritrovare lo spirito libero e radicale che permetta di guardare il cinema contemporaneo liberandosi dai luoghi comuni. Al convegno - cui hanno preso parte esperti, critici, attori e registi tra cui Peter Del Monte ed Ignazio Senatore - si è cercato di fare il punto sul cinema italiano contemporaneo anche alla luce delle sue fragilità.

Il Festival si è svolto all’insegna della ricerca di un’inventiva e lucidità di sguardo che sono stati individuati, ad esempio, nei video-saggi che hanno composto una delle sezioni principali del Premio “Adelio Ferrero” e nei due workshop tematici dedicati ai giovani che si avvicinano con occhio critico al grande schermo e alla televisione.

Il Festival è proseguito fino alla domenica sera, 15 ottobre, e nei quattro giorni in programma vi hanno preso parte, tra gli altri, Steve Della Casa e Ugo Nespolo (venerdì 13 ottobre, dalle ore 17 in sala Ferrero del Teatro Comunale), lo scrittore Elio Veltri e il critico Anton Giulio Mancino, che hanno parlato di cinema e mafia (ancora venerdì 13, alle ore 19), il regista Peter Del Monte in una serata omaggio a lui dedicata (la sera del 13, alle ore 21). La mattina di sabato 14, a partire dalle ore 10, il prof. Umberto Mosca, critico cinematografico e film educator dell’Università di Torino, ha dato il via a un workshop di critica cinematografica per studenti universitari e degli istituti di istruzione secondaria superiore, in collaborazione con l’I.I.S.Saluzzo-Plana” di Alessandria.

Il workshop ha avuto per tema “L’esperienza del film: una nuova generazione di critici cinematografici”, e ha introdotto i giovani partecipanti a una mattinata da trascorrere in sala per confrontare vecchie e nuove tipologie di critica, ideando e pubblicando in diretta contenuti originali attraverso l'utilizzo di smartphone, tablet e social network. Al pomeriggio il grande storico del cinema Adriano Aprà ha presentato il film Sassi nello stagno - sulla storia del festival cinematografico di Salsomaggiore Terme - e partecipato all’omaggio al critico Lorenzo Pellizzari, fondatore del Premio Ferrero.

Nel pomeriggio del sabato 14 ottobre molti sono stati gli ospiti “cult” come Biagio Proietti, per arrivare alla serata delle premiazioni che ha proposto omaggi a Dario Argento, la presenza di Marta Gastini e Antonio Tentori, rispettivamente attrice e sceneggiatore del Dracula argentiano e una conclusione con la visione di Suspiria, restaurato a quarant’anni dall’uscita nelle sale.

La domenica 15 ottobre si è iniziato con la proiezione del film Poltrone rosse, presentato alla Mostra di Venezia, alla presenza di Francesco Barilli, regista italiano “cult” (suo il classico Il profumo della signora in nero) e si è proseguito, il pomeriggio, con una fitta serie di incontri: sugli sceneggiati Rai (ospiti, tra gli altri, Oreste De Fornari e Mario Gerosa), sui rapporti tra cinema e fumetto (con la proiezione del film La planète sauvage di René Laloux, su disegni di Roland Topor, introdotta dal prof. Giuseppe Galeani, docente dell’I.I.S. Saluzzo-Plana), su Dean Martin (con la presentazione del libro di Mario Galeotti e un omaggio anche a Jerry Lewis). Nel pomeriggio la proiezione dei filmati dei partecipanti al contest “Filming Alessandria”, a cura di Lucio Laugelli e Stefano Careddu.

Quello che si è annunciato come un festival fatto di persone e di testimonianze, di molteplici visioni e di una critica cinematografica che si apre a nuove vie e percorsi, si è concluso la sera di domenica 15 ottobre, alle ore 21, con due appuntamenti straordinari: il concerto degli strumentisti del Conservatorio Statale di Musica “A. Vivaldi” di Alessandria diretti da Maria Cecilia Brovero, su immagini dai capolavori di C. T. Dreyer La passione di Giovanna D’Arco e Vampyr (introdotto dal giovane critico Nicola Cargnoni) e la proiezione del film Tonino, dedicato a Tonino Guerra, di Daniele Ceccarini e Mario Molinari, alla presenza degli autori e della produttrice e sceneggiatrice Paola Settimini.

Il Festival 2017 è stato promosso con il patrocinio della Regione Piemonte, in collaborazione con Edizioni Falsopiano, Federazione Italiana Cineforum, Conservatorio Statale di Musica “A. Vivaldi” di Alessandria, I.I.S. “Saluzzo-Plana” di Alessandria e grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, AMAG, Centrale del Latte Alessandria e Asti, Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria.